Apple dietro l’arresto del 14enne musulmano negli USA

 Apple dietro l'arresto del 14enne musulmano negli USA

La notizia del 14enne musulmano arrestato negli USA per aver creato un presunto orologio-bomba ha creato il panico nella scuola americana nella periferia di Dallas. Dopo che la polizia ha constatato che non era una bomba, ecco subito il Tweet del presidente Obama che invita alla casa bianca il giovane Ahmed per ammirare la sua invenzione. Di seguito il tweet ufficiale:

Apple dietro l'arresto del 14enne musulmana negli USA“Bell’orologio, Ahmed! Vuoi portarlo alla Casa Bianca? Potremmo invogliare molti giovani ad amare le scienze. Questo è ciò che rende l’America grande”. Queste le parole ufficiali del Presidente americano!

Ma cosa c’entra Apple in tutto questo?

Durante la conferenza tenuta per l’uscita di iOS9 Cupertino ha comunicato che watchOS 2, invece, quello dedicato ad Apple Watch, subirà un piccolo ritardo a causa di un presunto bug.

Un bug?

Non proprio! Da quanto affermato da fonti, al momento sconosciute, pare che il giovane Ahmed abbia accettato l’invito di Obama e avrebbe confessato che l’orologio non era una sua invenzione. L’orologio gli è stato inviato dalla stessa Apple per testare proprio watchOS 2 e il tutto doveva essere realizzato in assoluta e massima segretezza.

Ma perché portarlo a scuola se doveva essere segreto?

A questa domanda sembrerebbe che il ragazzo abbia risposto così: “A causa di questo incarico, affidatomi dalla Apple, non sono riuscito a portare a termine il progetto che avrei dovuto mostrare a scuola per il compito di scienze. Non avendo avuto il tempo di finirlo ho deciso di portare l’ orologio, pensavo che nessuno se ne sarebbe accorto. Non volevo cominciare l’anno scolastico con un brutto voto.”

Immagine con licenza CC BY 2.0 di Kārlis Dambrāns
Immagine con licenza CC BY 2.0 di Contando Estrelas