Lezioni di democrazia e solidarietà dalla Corea del Nord

Lezioni di democrazia e solidarietà dalla Corea del Nord

Grande lezione di solidarietà dalla Corea del Nord che accoglierà tutti i rifugiati che riusciranno a superare la frontiera. Kim Jong-un ha un cuore grande.

Dal profilo Facebook del Capo di Stato possiamo leggere questi due post, entrambi datati 14 settembre 2016:

“L’altro giorno mi sono svegliato con un forte dolore alle ginocchia e questo poteva significare una cosa sola: o pioggia imminente o elezioni immotivate. Mi sono connesso su Internet per verificare ed era proprio così: erano state indette elezioni in Spagna per il 20 dicembre. E’ incredibile l’ossessione che hanno in Occidente per le elezioni, i greci per esempio è da 2.500 anni che le fanno e non si stancano mai. Io non le convoco mai perché sono un gran casino: vai a comprare tavoli elettorali da Ikea, deforesti boschi per produrre schede elettorali, assumi un attore che faccia la parte dell’opposizione… Inoltre le hanno messe a Natale per confondere ancor di più i cittadini. Io non ne so molto di democrazia, ma se fossi costretto a dover scegliere la data, invece di convocare le elezioni a Natale per approfittare della gente in viaggio che non può votare, le avrei messe almeno il primo aprile, così per scherzo. La cosa buona di avere mine, palizzate e telecamere alla frontiera è che senza renderti conto ti viene fuori una stagione di Giochi Senza Frontiere. #Democrazia”

“Convocare le elezioni è sempre un errore madornale, ti concentri sulla campagna elettorale e smetti di governare, con tutti i problemi urgenti che la gente normale deve risolvere. Io stesso ho approvato questa settimana una legge che prevede che la Corea del Nord accolga tutti i rifugiati che riusciranno a superare il filo spinato elettrificato e il campo minato che abbiamo alla frontiera. E’ un gesto di solidarietà infinita: accogliere gente totalmente opposta alle tue idee, gente che fugge dalla guerra quando tu sei quello che più la cerca. Ho ordinato anche che tutti i rifugiati che riusciranno a entrare dovranno essere trattati come dei normali nordcoreani, con il loro pezzo di pane e la bottiglia di latte settimanale. Ho un cuore così grande che sta quasi per esplodermi. #Solidarietà”