Expo 2015 cerca nuovo traduttore per l’inglese

Expo: Region that go, project you findDopo lo scandalo delle immagini realizzate con Paint – supportate per altro dal professore Boeri – Expo fa un altro passo falso: sul sito appariva, fino a qualche giorno fa, una pagina in inglese tradotta con Google Translator che recitava in questo modo: “Region that go, project you find”.

La colpa è da addebbitare allo stagista nonché studente triennale di Lingue che, per realizzare una traduzione veloce e fedele al testo originale, ha fatto ricorso al tool di Google più utilizzato al mondo. I vertici Expo, però, non l’hanno presa bene: Angelo Paris twitta dal carcere che “è uno scandalo che sia stato fatto un lavoro di così basso valore artistico, abbiamo gli occhi del mondo puntati addosso e dobbiamo fare buona impressione per il Nostro Paese e per le Nostre Famiglie”.

Gli fa eco Luigi Grillo su Facebook, però da un altro carcere: “Anche mio nipote di 18 anni in terza media è in grado di scrivere meglio. Mi sorprende poi che il wordpress del sito di Expo non abbia segnalato questo orrore”.

I vertici expo ancora a piede libero, attraverso un comunicato ufficiale su Google Plus e Tumblr, dichiarano di aver inserito un annuncio di lavoro sulle pagine gialle (edizione di Milano): “Cercasi traduttore per la lingua inglese con maturata esperienza nel campo della comunicazione istituzionale-internazionale. Saranno presi in maggior considerazione i candidati con conoscenze di diritto penale per la traduzione nella lingua di Shakespeare dei comunicati dal carcere”.