Giorgia Meloni: “Tra me e Matteo Salvini c’è feeling”. E Berlusconi minaccia al triangolo

Tra Giorgia Meloni e Matteo Salvini il feGiorgia Meloni e Matteo Salvini in un tenero abbraccioeling  non è mai stato un mistero. L’accelerazione decisiva è, però, arrivata un paio di settimane fa dopo la partecipazione di Marine Le Pen a «DiMartedì». Sarà l’avvento del San Valentino o la voglia di cercare unioni per «fare un’opposizione seria al governo di Matteo Renzi» ma loro non vogliono «fingere» e sono andati allo scoperto.

Matteo Salvini e Giorgia Meloni si sono visti a pranzo qualche giorno fa e hanno iniziato a ragionare insieme sulle prerogative della politica italiana e sul da farsi, quando tra un discorso e l’altro la giovane leader della destra ha cominciato a sentirsi «così tanto rassicurante da diventare preoccupante».

Sì perché sono proprio di qualche giorno fa le voci della frequentazione con la conduttrice televisiva, Elisa Isoardi che aveva rilasciato un’intervista sulla rivista “Chi” in cui non parlava ancora di fidanzamento ma di una «frequentazione tra persone libere».

D’altro canto Matteo Salvini ha sempre avuto il bisogno di circondarsi dei suoi affetti in politica. Ma per non far gridare al “The family bis” ha cominciato a cercare il potenziale partner tra le sue colleghe. Eh sì, perchè Salvini ha avuto il vizio di far assumere dagli enti pubblici le donne che lo accompagnano. Non solo la ex compagna ma anche la prima moglie. Se Giulia Martinelli, madre della seconda figlia del segretario del Carroccio è stata assunta a chiamata nella Regione Lombardia del leghista Roberto Maroni, la ex moglie Fabrizia Ieluzzi è stata per quasi dieci anni al Comune di Milano, anche lei assunta a chiamata dal 2003 e poi confermata più volte prima da Gabriele Albertini e poi dalla giunta di Letizia Moratti.

Ma Silvio Berlusconi sembra interessato alla relazione minacciando ad un triangolo amoroso. Mister B ha dimostrato in diverse occasioni di non disdegnare ma anzi di apprezzare la Meloni, prima nominandola Ministro della Gioventù durante il suo governo e poi ammiccando alle sue forme al Quirinale in occasione dell’insediamento del nuovo presidente della Repubblica Sergio Mattarella.