Platinette, Alfano chiede a Carlo Conti spiegazioni

Alfano e Platinette

“Io non so mai chi sono io per la gente
Coscienza iconoclasta volgare e irriverente
Ma questo è solo un corpo il riflesso grossolano
Di donna o forse uomo comunque essere umano”

Queste le parole del testo “Io sono una finestra, la canzone presentata da Grazia Di Michele e Mauro Corruzzi, in arte Platinette, che fonti vicine alla kermesse sanremese hanno raccontato di aver infastidito il politico italiano nonché attuale Ministro dell’Interno, Angelino Alfano.

Pare che stamattina il Ministro abbia telefonato personalmente al conduttore del Festival di Sanremo Carlo Conti per esprimere il suo disappunto per la scelta della canzone che, a parer suo, rappresenta una minaccia per l’ordine pubblico nazionale. «Si teme l’esplosione di una vera e propria crisi. Crisi di identità di intere generazioni di uomini e donne. Il disturbo dell’identità di genere è considerato una vera e propria minaccia terroristica, come un virus che può infettare velocemente le coscienze delle persone». Terrorismo psicologico dunque. Nel suo decreto antiterrorismo ha infatti previsto misure contro gli psicolabili-sessuali.

In passato già Angelino Alfano si era schierato contro i matrimoni gay dichiarando guerra a tutti quegli italiani che hanno celebrato il proprio matrimonio all’estero: «Non è possibile che ci si sposi tra persone dello stesso sesso, quindi se ci si sposa tra persone dello stesso sesso, quei matrimoni non possono essere trascritti nei registri dello stato civile italiano».

Alfano dunque continua la sua crociata sui diritti omofobi.