Ikea, nuove trattative per l’apertura di un secondo store in Sicilia

Ikea, nuove trattative per l'apertura di un secondo store in Sicilia

La Filcams Cgil Sicilia, la federazione dei lavoratori commercio, turismo e servizi, prevede uno scenario funesto per la categoria della grande distribuzione in Sicilia: «Ventimila posti di lavoro persi nel terziario siciliano in soli tre anni. Contratti di categoria discussi su ben quattro tavoli nazionali senza che per i lavoratori si intravedano nuove, reali tutele». Ma la triste novità siciliana del 2015 del settore è l’interruzione dell’autostrada A19 Palermo-Catania con il crollo del pilone  ceduto all’altezza della strada provinciale Scillate-Caltavuturo.

Ikea, la multinazionale svedese che ha creato l’impero europeo del fai da te non vuole più rimandare il proprio insediamento sulla Sicilia occidentale. Proprio a causa dell’interruzione dell’autostrada A 19 Ikea teme una perdita considerevole del suo fatturato da parte di tutta quell’utenza proveniente dalla Sicilia Occidentale che in sole due o tre ore poteva raggiungere lo store e che oggi ne impiegherà minimo sei.

«Noi – spiega Valerio Di Bussolo, responsabile relazioni esterne di Ikea – dopo lunghe trattative con il Sindaco deel Comune di Palermo, Leoluca Orlando, lo scorso autunno pretendiamo la diposnibilità di un terreno disponibile che sia facilmente raggiungibile e stiamo prevedendo quindi un piano di investimenti con la realizzazione, speriamo a breve, di nuove aperture».

Per questo motivo preme per l’apertura di un nuovo centro: «Siamo disposti a cambiare comune e trattare anche con la città di Trapani» continua il responsabile. Questa settimana Ikea comunicherà meglio i dettagli della trattativa.